Far sentire a proprio agio tutti i bambini alla festa: 4 problemi e come affrontarli

Far sentire a proprio agio i bambini rappresenta un’esigenza particolarmente importante sia nella vita di ogni giorno (ambiente famigliare ed extra-famigliare), sia soprattutto nelle fasi ludiche di divertimento, quando i piccoli entrano in rapporto con i coetanei attraverso il gioco.

È proprio in queste situazioni che diventa più che mai necessario vigilare sull’inserimento dei bambini che devono essere in grado di interagire correttamente tra loro.

E’ proprio per questo che abbiamo deciso di scrivere questo articolo, meno pratico di altri, ma molto importante per chi, come te, ha una certa sensibilità.

Pianificare una festicciola diventa quindi il mezzo per risolvere anche alcune problematiche psicologiche ed emotive dei piccoli che, trovandosi a contatto con gli altri, potrebbero sentirsi a disagio.
Vi sono alcune particolari situazioni che richiedono un intervento da parte degli adulti, finalizzato a superare eventuali problematiche.

Le paure dei bambini

Alcuni bambini sono più paurosi di altri e tale atteggiamento può dipendere sia da una componente caratteriale sia da esperienze precedentemente vissute che li hanno in qualche modo segnati.

Paura dei palloncini

Può capitare ad esempio che un invitato mostri timore verso i palloncini, oggetti che di norma non mancano mai nelle feste; succede infatti che il bambino tema lo scoppio del palloncino e quindi che si allontani spaventato.

In questi casi è consigliabile coinvolgerlo nella preparazione dei palloncini, insegnandogli il modo per gonfiarli e facendolo partecipare all’operazione, per dimostrare che non ci sono pericoli: qui abbiamo preparato una piccola guida sui palloncini.

Paura del buio

Un altro timore molto comune è quello del buio; se uno o più invitati alla festa dimostrano questa paura è opportuno evitare tutti i giochi che prevedono lo spegnimento delle luci così come anche “mosca cieca” durante cui il bambino viene bendato e non vede nulla.

Si tratta di un’ansia piuttosto diffusa che può facilmente essere risolta senza insistere sul problema, ma anzi enfatizzando il divertimento derivante da altre proposte ludiche.

Paura dell’abbandono

Una problematica che affligge molti bambini è quella legata all’abbandono che si manifesta spesso durante le feste dove non sono presenti i genitori.

In tali situazioni bisogna che gli animatori inizialmente tengano il bambino vicino a loro, magari affidandogli dei semplici incarichi, per non farli sentire soli né tantomeno abbandonati dalla mamma.

Vanno benissimo i giochi di società, mentre deve essere evitato il nascondino durante cui ogni bambino deve per forza isolarsi e quindi rimanere solo.

Paura del cibo

Una paura che può affliggere un piccolo invitato è quella di non riuscire a mangiare nulla perché i cibi non sono di suo gradimento; in questi casi i bambini possono veramente sentirsi diversi nel constatare che tutti gli altri gradiscono il buffet.

Diventa allora utile distrarre il bambino organizzando un gioco soltanto per lui e nello stesso tempo rassicurandolo sul fatto che non è certo obbligatorio mangiare a una festa, ma si può anche soltanto bere!

Problemi economici

Alle feste non tutti i bambini appartengono alla medesima fascia sociale e può succedere che qualcuno abbia una minore disponibilità economica e che quindi non sia in grado di portare un regalo al festeggiato.

Regalo per il festeggiato

Si tratta di una situazione piuttosto sgradevole perché il senso di emulazione tra coetanei è molto forte e nel momento in cui vengono scartati i doni tutti gli invitati sono sempre particolarmente attenti.

In queste situazioni è consigliabile che una persona adulta (genitore oppure animatore) coinvolga il bambino a preparare un regalo personale sfruttando la sua fantasia.

È chiaro che bisogna fare in modo che gli altri apprezzino questo lavoretto e non lo sommergano di critiche; pertanto sarebbe buona norma organizzare una sorta di laboratorio creativo a cui far partecipare poi tutto il gruppo.

Abbigliamento

La differente disponibilità di denaro può essere evidente anche dal tipo di abbigliamento, caratterizzato dalla mancanza di loghi e marchi famosi; mai come nella prima infanzia l’esigernza di essere alla moda è sentita dai bambini che sono sempre attentissimi ai vestiti dei coetanei.

Un suggerimento per evitare questo inconveniente è quello di fare indossare agli invitati una specie di divisa uguale per ognuno, con la scusa di preservare i vestiti durante i giochi.
Così tutti sono uguali e non si evidenziano differenze di alcun genere.

Problemi famigliari

Non tutti hanno una famiglia felice, purtroppo.

Tra tutti i problemi che affliggono i bambini, quelli famigliari sono sicuramente i più sentiti, che possono realmente arrivare a impedire la partecipazione a una festa.

Perdita o assenza di un genitore

Un bambino che ha perso un genitore si sente diverso da tutti i coetanei che parlano allegramente della loro famiglia “normale”.

In queste circostanze non è facile affrontare una problematica così importante, ma con un pò di buona volontà, molta pazienza e una grande sensibilità si possono ottenere buoni risultati.

Bisogna che un adulto sia in grado di deviare i discorsi dal tema della famiglia, magari organizzando giochi in cui i bambini diventano a loro volta protagonisti di una famiglia formata da animali (veri o anche di pezza).

Soltanto sdrammatizzando il concetto di famiglia e trasformandolo in un vero e proprio gioco il bambino che ha perso un parente (anche i nonni lasciano un grande vuoto emotivo) riesce a non sentirsi differente dai suoi amici.

Problemi di salute

Quando un bambino ha seri problemi di salute la sua esistenza ne risulta inevitabilmente condizionata e quindi anche lo stile di vita può risentirne moltissimo.

Spesso succede che una festa rappresenti l’occasione ideale perché il piccolo si distragga e stia in compagnia di coetanei, dimenticando almeno per qualche ora la sua condizione.

Gli animatori devono far sentire il bambino assolutamente integrato nel gruppo e quindi inserirlo nella maniera più naturale possibile, organizzando giochi alla sua portata.

Problemi motori

Quelli di società, i puzzle, le carte oppure il disegno rappresentano altrettante proposte particolarmente indicate per chi ha problemi motori, come per bambini che magari non possono correre né affaticarsi.

È evidente che la festa non può svolgersi soltanto stando seduti a un tavolo e quindi nei momenti più movimentati sarebbe consigliabile che il piccolo venisse coinvolto in attività tranquille dedicate soltanto a lui.

Sta alla sensibilità dell’adulto guidare in maniera adeguata questa fase dell’intrattenimento, facendo sentire il bambino molto importante proprio per la diversificazione dei ruoli.

Una proposta utile può essere quella di coinvolgere il bambino che ha problemi di salute nella realizzazione di cartelloni tematici, da progettare stando seduto e da impiegare in una fase successiva per un gioco comune.

Anche la produzione di segnaposti per la merenda oppure quella dei regalini da consegnare ai bambini al termine della festa possono costituire delle opzioni alternative per valorizzare l’operatività dev’invitato o del festeggiato.

Problemi cognitivi

Se il festeggiato o un invitato hanno problemi cognitivi, come ritardi o sindrome di down, allora ha senso organizzare dei giochi dove coinvolgere questi bambini in maniera diversa.

Magari facendosi aiutare a mettere la musica: questa è una soluzione veramente carina.

Bisogna infine che non venga mai sottolineata la condizione di diversità del piccolo, ma al contrario che essa venga minimizzata magari con ironia, utilizzando animali di pezza per organizzare un piccolo ospedale dove il bambino assume il ruolo di medico attento e premuroso.